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ObbligazioniAcquistare obbligazioni: guida completa all’acquisto bond 2025

Acquistare obbligazioni: guida completa all’acquisto bond 2025

Tabella dei Contenuti

Cosa sono le obbligazioni e perché conviene acquistarle

Le obbligazioni sono strumenti di debito emessi da enti pubblici o privati per finanziarsi. Quando acquisti un’obbligazione, in pratica stai prestando denaro all’emittente, che in cambio ti riconosce un interesse periodico (cedola) e ti rimborsa il capitale a scadenza.

Investire in obbligazioni è una strategia utilizzata per:

  • ottenere flussi cedolari costanti;
  • diversificare il portafoglio riducendo la volatilità;
  • avere il controllo su rendimento e scadenze.

Con l’attuale contesto di tassi elevati, l’acquisto bond torna ad essere un’opportunità interessante anche per l’investitore retail. Ma attenzione: per scegliere bene serve capire dove e come muoversi.

Dove acquistare le obbligazioni: MOT, EuroTLX e Borsa Italiana

Il MOT – Mercato telematico delle obbligazioni

l MOT (Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato) è il mercato regolamentato di Borsa Italiana dedicato alla negoziazione di obbligazioni e titoli a reddito fisso. È nato nel 1994 con l’obiettivo di offrire un canale diretto, trasparente e sicuro per l’acquisto e la vendita di bond, accessibile anche ai piccoli risparmiatori.

Cosa puoi acquistare sul MOT

  • BTP, BOT, CCT e altri titoli di Stato italiani
  • Obbligazioni corporate, emesse da grandi società private (es. Eni, Intesa, Enel)
  • Obbligazioni bancarie, come covered bond o subordinati
  • Titoli di Stato esteri, ad esempio OAT francesi, Bund tedeschi, Treasury USA
  • Eurobond, strumenti emessi da soggetti sovranazionali

Perché usare il MOT

  • accesso diretto tramite home banking o trading online: non devi chiamare l’intermediario né attendere il collocamento;
  • orari di negoziazione estesi (dalle 9:00 alle 17:30), identici a quelli di altri mercati regolamentati;
  • quotazioni in tempo reale, con aggiornamenti continui del book ordini;
  • trasparenza nei prezzi: ogni operazione è visibile e pubblicata, sia in termini di quantità che di prezzo;
  • liquidità elevata, soprattutto sui titoli di Stato e sui bond più diffusi, che garantisce facilità di acquisto e vendita.

Attenzione a questi aspetti

  • spread denaro-lettera: può variare in base alla domanda e all’offerta, specialmente su obbligazioni meno scambiate;
  • dimensione minima dell’ordine: in genere 1.000 euro nominali per i titoli di Stato, ma può salire per i bond corporate (es. 2.000, 10.000 o anche 100.000 euro);
  • commissioni: variano in base al tuo intermediario, ma in genere sono più basse rispetto al mercato OTC (Over The Counter).

Il MOT è una scelta eccellente per chi vuole costruire da sé un portafoglio obbligazionario diversificato, monitorando prezzi e rendimenti in tempo reale, con l’autonomia del trading online.

EuroTLX – un’alternativa flessibile per obbligazioni corporate e strutturate

EuroTLX è un MTF (sistema multilaterale di negoziazione) gestito da Borsa Italiana (gruppo Euronext) e specializzato in obbligazioni, certificati e strumenti strutturati. Nasce come alternativa al MOT, con caratteristiche simili ma una maggiore varietà di strumenti e flessibilità nelle modalità di negoziazione.

Cosa puoi acquistare su EuroTLX

  • Obbligazioni corporate italiane ed estere (anche high yield)
  • Obbligazioni bancarie (senior, subordinate, covered)
  • Obbligazioni strutturate, come bond indicizzati a inflazione, tassi o valute
  • Titoli di Stato europei ed extra-europei
  • Certificati e strumenti derivati cartolarizzati

Perché usare EuroTLX

  • ampia offerta di obbligazioni non quotate su MOT, utile per chi cerca diversificazione;
  • quotazioni aggiornate costantemente da market maker autorizzati, che garantiscono la presenza di controparte;
  • negoziazione continua dalle 9:00 alle 17:30;
  • livello minimo di negoziazione variabile, spesso più flessibile rispetto al MOT, soprattutto su obbligazioni estere o strutturate.

Punti di attenzione

  • liquidità: può essere inferiore al MOT, soprattutto su titoli meno noti o emessi da entità non investment grade;
  • rischio di pricing non perfettamente allineato al fair value: è sempre bene confrontare il rendimento effettivo a scadenza (YTM) e verificare il mark-up del proprio intermediario;
  • strumenti più complessi: alcuni bond strutturati richiedono competenze tecniche per essere valutati correttamente.

Emissione vs mercato secondario: cosa cambia davvero

Acquistare un’obbligazione all’emissione

Vuol dire partecipare alla “prima uscita” di un bond. Il prezzo è solitamente fissato alla pari (cioè 100) e non c’è ancora una quotazione di mercato. È utile se cerchi:

  • semplicità di accesso;
  • nessun costo di spread denaro/lettera;
  • maggiore probabilità di ottenere l’intero lotto desiderato.
  • ottenere il bonus fedeltà che spesso viene offerto alla scadenza

Acquistare un’obbligazione sul mercato secondario

Qui le dinamiche cambiano. Il prezzo non è fisso: può essere alla pari, sotto la pari (es. 95) o sopra la pari (es. 103). Questo perché dipende da domanda e offerta, variazione dei tassi, rischi dell’emittente, ecc.

  • Se acquisti sotto la pari, potresti ottenere un rendimento effettivo superiore alla cedola nominale, ma lo otterrai con certezza solo se porti il bond a scadenza.
  • Se acquisti sopra la pari, potresti pagare un premio che riduce il rendimento complessivo. Qui attenzione a molti bond in circolazione con la cedola elevata, ma il prezzo sopra la pari che toglie il rendimento finale di quell’obbligazione.

Alla pari, sotto la pari o sopra la pari? Ecco cosa significa

Cosa vuol dire “alla pari”

Paghi 100 per ricevere 100 a scadenza. Se la cedola è del 3%, ottieni un rendimento annuo del 3%. Non ci sono sorprese: rendimento e capitale sono perfettamente allineati.

Esempio pratico con 10.000 euro:

  • Prezzo di acquisto: 100
  • Valore nominale obbligazione: 10.000 euro
  • Cedola annua: 3%
  • Durata: 5 anni
  • Rimborso a scadenza: 10.000 euro

Incasso cedole totali: 3% di 10.000 = 300 euro × 5 anni = 1.500 euro

Rimborso a scadenza: 10.000 euro

Totale incassato: 11.500 euro

Rendimento effettivo annuo: 3%

Ideale per chi desidera un flusso costante e prevedibile, senza variazioni nel valore del capitale.

 

Sotto la pari

Paghi meno di 100 (es. 97). In questo caso, il rendimento è superiore alla cedola nominale, grazie al guadagno sul capitale.

Esempio pratico con 10.000 euro:

  • Prezzo di acquisto: 97
  • Numero obbligazioni acquistate: 10.000 / 97 ≈ 103,09 titoli
  • Valore nominale totale: 103,09 × 100 = 10.309 euro
  • Cedola annua: 3%
  • Durata: 5 anni
  • Rimborso a scadenza: 10.309 euro

Incasso cedole totali: 3% di 10.309 = 309,27 euro × 5 anni = 1.546,35 euro

Guadagno sul capitale: 10.309 − 10.000 = 309 euro

Totale incassato: 11.855 euro

Rendimento effettivo annuo (approssimato): circa 3,69%

In più, la differenza tra prezzo pagato e valore nominale a scadenza è una plusvalenza utile anche per compensare eventuali minusvalenze pregresse.

 

Sopra la pari

Paghi più di 100 (es. 104). Qui il rendimento effettivo è inferiore alla cedola, perché il prezzo pagato è più alto del valore di rimborso.

Esempio pratico con 10.000 euro:

  • Prezzo di acquisto: 104
  • Numero obbligazioni acquistate: 10.000 / 104 ≈ 96,15 titoli
  • Valore nominale totale: 96,15 × 100 = 9.615 euro
  • Cedola annua: 3%
  • Durata: 5 anni
  • Rimborso a scadenza: 9.615 euro

Incasso cedole totali: 3% di 9.615 = 288,45 euro × 5 anni = 1.442,25 euro

Perdita sul capitale: 10.000 − 9.615 = −385 euro

Totale incassato: 9.615 + 1.442,25 = 11.057,25 euro

Rendimento effettivo annuo (approssimato): circa 2%

Nonostante la cedola sia del 3%, il rendimento reale scende sotto il 2% a causa del prezzo d’acquisto elevato.

Meglio acquistare obbligazioni singole o fondi obbligazionari?

Quando decidi di investire nel mondo delle obbligazioni, una delle prime scelte che devi affrontare è questa: meglio acquistare direttamente le singole obbligazioni oppure delegare la gestione a un fondo obbligazionario?

Entrambe le opzioni hanno vantaggi e svantaggi, e la scelta migliore dipende dal tuo profilo, dal tempo che hai a disposizione e dagli obiettivi che vuoi raggiungere.

 

Obbligazioni singole: controllo, trasparenza e rendimento noto

Acquistare direttamente un’obbligazione significa scegliere uno specifico titolo con una scadenza ben definita e una cedola prestabilita. Sai fin da subito:

  • quanto incasserai ogni anno;
  • quando riceverai il rimborso del capitale;
  • quale sarà il tuo rendimento effettivo a scadenza (YTM).

Vantaggi principali:

  • massimo controllo: puoi pianificare entrate e scadenze in base alle tue esigenze;
  • trasparenza sui costi: paghi solo eventuali commissioni di acquisto;
  • personalizzazione: scegli tu emittente, durata, cedola, rischio e valuta;
  • possibilità di compensare minusvalenze, se acquisti sotto la pari.

Svantaggi:

  • richiede tempo e competenze: per analizzare i titoli e costruire un portafoglio bilanciato;
  • minor diversificazione: serve un capitale significativo per avere un’esposizione ampia e ben distribuita;
  • minor liquidità: alcuni titoli possono avere uno spread più ampio se vuoi uscire prima della scadenza.

     

Fondi obbligazionari: semplicità e diversificazione automatica

Un fondo obbligazionario è uno strumento di gestione collettiva del risparmio. L’investitore acquista quote di un fondo che investe in decine o centinaia di obbligazioni.

Vantaggi principali:

  • ampia diversificazione anche con piccoli capitali;
  • gestione professionale: il gestore decide acquisti, vendite e rotazione del portafoglio;
  • liquidabilità giornaliera: puoi vendere le quote facilmente.

Svantaggi:

  • costi di gestione spesso elevati, anche dell’1%–1,5% annuo, che erodono il rendimento;
  • assenza di scadenza certa: il fondo è “aperto” e non prevede rimborsi a scadenza;
  • rendimento non prevedibile: dipende dalla gestione e dall’andamento del mercato;
  • minore trasparenza: difficile sapere in ogni momento esatto quali obbligazioni siano in portafoglio.

     

Come acquistare obbligazioni da home banking – Guida passo passo

Oggi molte banche e broker online offrono la possibilità di acquistare obbligazioni direttamente dal tuo conto titoli o dalla tua area di investimento personale. Ecco una guida pratica per farlo in autonomia, in pochi minuti.

1. Accedi alla tua piattaforma di trading online

Dal sito della tua banca o dall’app ufficiale, accedi alla sezione “trading” o “investimenti”. In alcune banche potrebbe essere indicata come “trading titoli” o “strumenti finanziari”.

Verifica prima se il tuo conto ha l’abilitazione al trading. Se non ce l’hai, dovrai richiederla compilando un modulo o effettuando un test di appropriatezza MiFID.

2. Cerca l’obbligazione che ti interessa

Nella barra di ricerca digita:

  • ISIN del titolo (es. IT0005560948 per un BTP);
  • oppure il nome dell’emittente (es. “BTP 2030” o “ENEL 2027”).

Sulla pagina del titolo troverai informazioni come:

  • prezzo di acquisto e vendita (denaro/lettera);
  • cedola e frequenza di pagamento;
  • scadenza;
  • rendimento lordo e netto;
  • rating.

3. Imposta l’ordine di acquisto

A questo punto, scegli:

  • quantità da acquistare (es. nominali da 1.000 euro o multipli);
  • tipologia di ordine (es. a mercato, con limite di prezzo, con validità fino a data definita);
  • conto di addebito.

Se è la prima volta, meglio impostare un ordine “limite” così sei tu a decidere il prezzo massimo a cui vuoi comprare.

4. Conferma l’operazione

Controlla il riepilogo dell’ordine:

  • costo totale (prezzo + eventuali commissioni)
  • numero di titoli.

Conferma con il tuo PIN o codice dispositivo. Una volta eseguito, riceverai la conferma dell’ordine per email o in archivio ordini.

5. Monitora il titolo nel tempo

Dopo l’acquisto potrai:

  • vedere il titolo nel tuo portafoglio titoli;
  • monitorare il valore di mercato aggiornato;
  • ricevere le cedole automaticamente sul conto;
  • decidere se mantenerlo fino a scadenza o venderlo prima.

Conclusione: acquistare obbligazioni è semplice, se sai come farlo

Se ti stai chiedendo se oggi convenga l’acquisto bond, la risposta è: sì, ma con consapevolezza.

Conoscere i mercati, le differenze tra emissione e secondario, e saper valutare prezzo e rendimento è il primo passo per costruire un portafoglio efficiente.

Ti consigliamo di leggere anche l’articolo BTP italiani: perché convengono oggi per approfondire uno degli strumenti più apprezzati dai risparmiatori italiani oppure Come investire in obbligazioni: guida completa se vuoi comprendere a fondo tutte le caratteristiche delle obbligazioni.

Se vuoi fare un passo in più, puoi richiedere una analisi gratuita del tuo portafoglio: scoprirai se stai pagando troppi costi o se la tua asset allocation è davvero coerente con i tuoi obiettivi.

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Fonti:

  • Il Sole 24 Ore – Economia e Finanza
  • Bloomberg – Bond Market Overview
  • Investopedia – How to Buy Bonds
  • Borsa Italiana
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