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BTP italiani: perché convengono oggi

Tabella dei Contenuti

Cosa sono i BTP italiani e perché attirano sempre più risparmiatori

Spesso nel gergo comune il BTP viene utilizzato come sinonimo di BOND, ma attenzione: quando ci riferiamo al bond si tratta di un’obbligazione generica. Ogni Titolo di Stato, o bond governativo, prende il nome in base al Paese da cui viene emesso: abbiamo gli OAT (Obligations Assimilables du Trésor) per i Titoli di Stato francesi, i BUND (Bundesanleihen) per i Titoli di Stato tedeschi o i BONOS (Bonos del Estado) per i Titoli di Stato spagnoli.

I BTP, o Buoni del Tesoro Poliennali, sono titoli obbligazionari emessi dallo Stato italiano per finanziare il debito pubblico. In cambio del capitale prestato, l’investitore riceve interessi semestrali o trimestrali a tasso fisso (la cedola) o variabile in base all’indicizzazione, e il rimborso integrale del capitale alla scadenza.

Negli ultimi anni i BTP sono tornati alla ribalta per diversi motivi:

  • I rendimenti sono aumentati grazie all’innalzamento dei tassi di interesse da parte della BCE; dopo molti anni di tassi a zero, finalmente abbiamo dei rendimenti interessanti.
  • I Titoli di Stato sono visti come una soluzione difensiva, soprattutto in fasi di incertezza dei mercati azionari; come ogni obbligazione, c’è un rimborso alla scadenza: pensare di avere la certezza di riavere interamente il capitale (salvo default dell’emittente) è sicuramente un grande supporto psicologico.
  • Lo Stato italiano ha introdotto nuove tipologie di BTP pensate proprio per i piccoli risparmiatori.

Per chi ha più di 50 anni, spesso vicino alla pensione o già in pensione, i BTP rappresentano una soluzione interessante per avere una rendita sicura e programmata, pur mantenendo il controllo del capitale. Tuttavia, è necessario fare attenzione al Home Bias, ovvero la tendenza degli investitori a preferire titoli del proprio Paese, spesso per una maggiore percezione di sicurezza o familiarità, trascurando però la necessità di diversificare il portafoglio. Questo comporta il rischio di concentrare troppo capitale in un singolo Stato, aumentando l’esposizione a eventi economici, politici o finanziari specifici di quel Paese.

L’Italia ha un rating BBB secondo Standard & Poor’s, Baa3 secondo Moody’s e BBB secondo Fitch – tutte valutazioni che indicano un livello di investimento “investment grade”, ma nella fascia più bassa, quindi sicuramente non tra i migliori. Massima attenzione quindi ad eccedere con la concentrazione di questo bond.

Per vedere il rating di altri Paesi, puoi visitare il sito di Teleborsa e confrontare i rating internazionali disponibili.

Le principali tipologie di BTP in circolazione

Oggi sul mercato trovi diverse tipologie di BTP, ognuna con caratteristiche specifiche. Conoscerle ti permette di scegliere in modo consapevole quale titolo può integrarsi meglio nel tuo portafoglio, in base alle tue esigenze di reddito, durata e tolleranza al rischio.

Ecco una panoramica semplificata:

BTP ordinari

Sono i più classici. Hanno una durata compresa tra 3 e 30 anni, alcuni arrivano a quasi 50 anni come il caso del BTP Mz72, pagano una cedola fissa ogni sei mesi e restituiscono il capitale a scadenza;

BTP Italia

Sono legati all’andamento dell’inflazione italiana. Proteggono il potere d’acquisto e sono utili in fasi di aumento dei prezzi;

BTP Valore

Introdotti di recente e destinati esclusivamente ai risparmiatori privati. Offrono cedole crescenti nel tempo e un premio finale se li mantieni fino a scadenza;

BTP Green

Finanziano progetti pubblici con finalità ambientali, ma funzionano come i BTP ordinari per quanto riguarda cedole e rimborsi.

La volatilità non è uguale per tutti

Non tutti i BTP si muovono allo stesso modo. A seconda della scadenza e della struttura delle cedole, alcuni titoli possono essere molto più sensibili alle variazioni dei tassi d’interesse rispetto ad altri.

Due concetti tecnici, fondamentali per capire questo aspetto, sono:

  • Duration: misura in anni la sensibilità di un’obbligazione alle variazioni dei tassi. Più è alta, più il prezzo del titolo oscilla quando i tassi cambiano;

     

  • Convexity: è una misura più avanzata che tiene conto di come la duration stessa cambia al variare dei tassi. In parole semplici, indica quanto il prezzo di un’obbligazione si allontana da un comportamento lineare.

Un esempio concreto: i BTP possono anche perdere molto valore

Prendiamo ad esempio il BTP Tf 2,45% St50 Eur, con una cedola del 2,45% e scadenza nel 2050. Si tratta di un titolo a lunghissimo termine, quindi con una duration molto elevata.

Durante la fase recente di forte rialzo dei tassi d’interesse da parte della Banca Centrale Europea, questo BTP ha perso circa il 50% del suo valore di mercato. Un dato che sorprende molti investitori che pensano ai titoli di Stato come strumenti “stabili”.

Ecco perché è importante non fermarsi al nome BTP e credere che siano tutti uguali. La stabilità percepita può essere molto diversa dalla realtà. Più lunga è la scadenza, più il prezzo di un BTP può oscillare nel tempo.

E soprattutto, non considerare mai un BTP isolatamente: il suo ruolo deve essere valutato nell’insieme del tuo portafoglio. La sua esposizione ai tassi, l’eventuale correlazione con altri strumenti, la copertura contro l’inflazione… sono tutti elementi che richiedono competenza e analisi.

Molti investitori credono di avere un portafoglio “prudente” solo perché contiene obbligazioni. In realtà, un eccesso di BTP lunghi o mal diversificati può creare più rischi che benefici.

Con Nevist SCF puoi richiedere un’analisi gratuita del tuo portafoglio: verifichiamo per te se la componente obbligazionaria è coerente con i tuoi obiettivi, se ci sono rischi nascosti o opportunità di ottimizzazione. Il tutto con l’approccio indipendente e senza conflitti di interesse che ci contraddistingue.

Vantaggi fiscali e pratici dei BTP

Uno dei principali motivi per cui i BTP continuano ad attirare risparmiatori è la loro fiscalità agevolata. I proventi dei BTP, come gli interessi (cedole) e le eventuali plusvalenze, sono infatti tassati al 12,5%, contro il 26% previsto per altri strumenti finanziari come azioni, fondi comuni ed ETF.

Questa differenza è rilevante, soprattutto su capitali importanti o portafogli costruiti per generare reddito. Meno tasse significa più rendimento netto in tasca. Per un investitore che cerca flussi regolari e certezza dei rientri, si tratta di un vantaggio concreto.

Ma i vantaggi dei BTP non si fermano qui.

Liquidità elevata: cos’è il MOT e perché conta

I BTP sono quotati sul MOT (Mercato Telematico delle Obbligazioni), ovvero la piattaforma regolamentata di Borsa Italiana dove si scambiano obbligazioni e titoli di Stato. Questo significa che puoi acquistare e vendere un BTP in qualsiasi momento durante le ore di mercato, con un sistema trasparente e con controparti garantite.

A differenza di strumenti poco liquidi (come alcune obbligazioni bancarie o corporate), un BTP ben scambiato sul MOT ti consente di entrare o uscire dall’investimento in modo rapido e con uno spread denaro-lettera (cioè la differenza tra prezzo di acquisto e di vendita) generalmente contenuto.

Quando invece uno strumento non è sufficientemente liquido, può diventare difficile venderlo senza accettare forti perdite. In casi estremi, potresti trovarti costretto a mantenere in portafoglio un titolo che non desideri più, oppure a svenderlo a condizioni sfavorevoli. Per questo motivo, la liquidità è un elemento fondamentale da valutare prima di ogni investimento.

Acquisto in collocamento: nessun costo e massima semplicità

Un altro vantaggio poco noto, ma molto utile, è che puoi acquistare i BTP senza costi di intermediazione se partecipi al collocamento iniziale, cioè la fase in cui il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) emette nuovi titoli.

In questi casi, tramite la tua banca online o il tuo intermediario abilitato, puoi sottoscrivere il BTP alla pari (cioè a 100) senza pagare commissioni. 

Trasparenza e prevedibilità: sai esattamente quanto riceverai

I BTP sono strumenti lineari e comprensibili: conosci in anticipo l’importo delle cedole, la frequenza dei pagamenti (in genere semestrale), la data di scadenza e l’ammontare che riceverai alla fine. Questo li rende ideali per chi cerca stabilità e vuole pianificare con precisione entrate e uscite, magari in vista della pensione.

Recupero minusvalenze con i BTP: opportunità e limiti da conoscere

Oltre ai vantaggi classici, i BTP possono essere usati anche per una finalità più tecnica ma molto utile: il recupero delle minusvalenze.

Se in passato hai subito perdite su azioni, fondi o altri strumenti tassati al 26%, puoi compensarle con una plusvalenza futura. Ed è qui che entrano in gioco alcuni BTP particolari, come i BTP a tasso fisso 0%.

Come funziona la compensazione

Supponiamo di acquistare un BTP a prezzo sotto la pari, ad esempio a 90, e di mantenerlo fino alla scadenza, quando verrà rimborsato a 100. Questo genera una plusvalenza di 10 punti, che può essere utilizzata per compensare una minusvalenza pregressa, a patto che rientri nei termini temporali previsti (entro 4 anni dalla perdita originaria acquisita).

Questa tecnica è utile perché consente una pianificazione precisa: la scadenza del titolo è nota, e quindi puoi “calibrare” il recupero in base alla tua situazione fiscale.

Attenzione alla tassazione

Tuttavia, c’è un aspetto da tenere presente: la plusvalenza dei BTP è tassata al 12,5%, mentre le minusvalenze sono generate da strumenti tassati al 26%. Di conseguenza, il recupero è solo parziale.

Ecco un esempio pratico:

  • hai una minusvalenza di 1.000 euro da azioni;
  • acquisti un BTP sotto la pari che genera una plusvalenza di 1.000 euro;
  • potrai compensare la minusvalenza solo per la parte “compatibile” con la tassazione al 12,5%, cioè recupererai meno di quanto avresti recuperato con un ETF o un’azione.

Quando comprare BTP e con quale strategia

Per investire in BTP in modo intelligente, è importante:

  • evitare di concentrarsi su una singola scadenza;
  • valutare il contesto macroeconomico (tassi, inflazione, spread);
  • usare strategie come il laddering, ovvero la costruzione di una scala di BTP con scadenze differenziate (es. 3, 5, 7, 10 anni).

Approfondimento: Strategia del Laddering nei BTP

La strategia del laddering, o “scala obbligazionaria”, è particolarmente utile in contesti incerti in cui i tassi d’interesse possono salire o scendere nei prossimi anni. Si tratta di suddividere l’investimento in più tranche, acquistando BTP con scadenze differenti, ad esempio:

  • 1 parte su un BTP a 3 anni
  • 1 parte a 5 anni
  • 1 parte a 7 anni
  • 1 parte a 10 anni

Obiettivi della strategia

  • Distribuire il rischio: se i tassi salgono, i titoli in scadenza a breve possono essere reinvestiti a condizioni più favorevoli; se scendono, si continuerà a godere delle cedole più alte dei titoli a lunga durata.
  • Rendimenti stabili: ricevendo cedole da titoli con scadenze sfalsate, si ottiene una fonte di reddito regolare (cash flow prevedibile).
  • Maggiore flessibilità: man mano che i titoli vanno in scadenza, puoi rivedere la strategia in base alle condizioni di mercato.

Esempio pratico

Supponiamo di voler investire €50.000 in BTP:

  • €10.000 su un BTP 2027 (3 anni)
  • €10.000 su un BTP 2029 (5 anni)
  • €10.000 su un BTP 2031 (7 anni)
  • €20.000 su un BTP 2034 (10 anni)

Ogni 2-3 anni una parte del portafoglio andrà in scadenza, liberando liquidità da reinvestire o incassare, mantenendo la scala attiva.

Perché affidarsi a un consulente finanziario indipendente per investire in BTP

Molti risparmiatori pensano di poter gestire da soli i propri investimenti in titoli di Stato, ma spesso trascurano aspetti fondamentali: il rischio di concentrazione, l’inflazione, l’equilibrio complessivo del portafoglio.

Con Nevist SCF puoi contare su:

  • consulenti indipendenti iscritti all’Albo, non legati a banche né a prodotti specifici;
  • analisi del portafoglio basata su costi, allocazione e coerenza con i tuoi obiettivi di vita;
  • modello a parcella trasparente, senza retrocessioni o commissioni occulte;
  • pieno controllo del tuo conto titoli, che resta sempre a tuo nome.

In più, ti aiutiamo a capire cosa stai comprando, perché solo un investitore consapevole può fare scelte efficaci e sostenibili nel tempo.

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