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OroGuida per investire nell’oro e nell’argento: strategie per i metalli preziosi

Guida per investire nell’oro e nell’argento: strategie per i metalli preziosi

Tabella dei Contenuti

Oro e argento sono da secoli simboli di ricchezza e sicurezza. In un mondo finanziario per sua natura incerto, questi metalli preziosi continuano a rappresentare un punto di riferimento per gli investitori attenti alla protezione del capitale. Questa guida per investire nell’oro e nell’argento ti offre una panoramica completa sui vantaggi, sulle modalità di investimento e sugli aspetti fiscali, con l’approccio chiaro e professionale di Nevist SCF.

Perché investire in metalli preziosi: i ruoli di oro e argento nel portafoglio

Oro: il bene rifugio per eccellenza

Protezione contro inflazione e svalutazione monetaria

L’oro protegge il potere d’acquisto nei periodi di incertezza geopolitica e di elevata inflazione. È un asset reale che storicamente si apprezza in contesti di rialzo dei prezzi o in caso di crisi valutarie.

 

Bassa correlazione con altri asset (azioni, obbligazioni)

L’oro ha una correlazione ridotta con mercati azionari e obbligazionari. Questo lo rende uno strumento efficace per la diversificazione del portafoglio.

 

Stabilità in periodi di incertezza geopolitica ed economica

In scenari di instabilità (guerre, crisi bancarie, pandemie), il prezzo dell’oro tende a salire grazie alla sua funzione di “bene rifugio”.

 

Argento: il “fratello minore” con doppia valenza

Bene rifugio (simile all’oro ma più volatile)

Anche l’argento è considerato un bene rifugio, ma ha una volatilità maggiore rispetto all’oro. Le oscillazioni di prezzo sono più ampie, offrendo però maggiori potenziali opportunità speculative.

 

Metallo industriale: forte domanda da settori come fotovoltaico, elettronica, veicoli elettrici

Oltre al valore finanziario, l’argento è utilizzato in numerose applicazioni industriali, rendendolo sensibile alla crescita tecnologica globale.

 

Potenziale di crescita più elevato (ma anche di flessione) rispetto all’oro

Storicamente l’argento ha registrato rally più ampi in certi periodi, ma anche cali più bruschi. Per questo è adatto a investitori con una maggiore tolleranza al rischio.

 

 

Come investire in oro e argento: le principali modalità

Oro e argento fisico (lingotti e monete)

Acquisto

Sia l’oro che l’argento possono essere facilmente acquistati tramite banchi metalli autorizzati, zecche di stato, gioiellerie specializzate o piattaforme online certificate.

 

Costi

Lo spread tra acquisto e vendita può essere significativo, soprattutto per piccole pezzature. Sono da considerare anche i costi di conio e fusione; sulle monete può essere previsto un sovrappiù di prezzo dovuto al maggiore valore numismatico di alcuni esemplari.

 

Custodia

È possibile conservare l’oro o l’argento in cassette di sicurezza bancarie, caveau specializzati o presso la propria abitazione (con i relativi rischi).

Vantaggi

I principali benefici derivati dalla detenzione di oro e argento fisici sono da ricercarsi nel possesso diretto e totale del bene, nell’assenza di rischio di controparte e dalla protezione reale in caso di eventi estremi (corse agli sportelli, controllo dei capitali, guerre).

Svantaggi

Gli svantaggi originati dal possesso di oro e argento fisici sono i maggiori costi di custodia e assicurazione e una liquidità spesso inferiore rispetto a strumenti quotati. Inoltre, è bene ricordare che, a differenza dell’oro, sull’acquisto di argento fisico è prevista l’applicazione dell’IVA. Un ulteriore svantaggio è che l’oro e l’argento fisici non possono rientrare nel regime amministrato: pertanto, eventuali plusvalenze devono essere indicate nel Quadro RT della dichiarazione dei redditi in regime dichiarativo.

 

Oro e argento “cartacei” (strumenti finanziari)

ETC (Exchange Traded Commodities) su oro e argento

Caratteristiche: questi asset replicano fedelmente il prezzo del metallo sottostante, sia spot che future.
Vantaggi: gli ETC vantano un’alta liquidità, una grande facilità di acquisto online, bassi costi di gestione e la possibilità di essere detenuti in regime amministrato con grande semplificazione dal punto di vista fiscale.
Svantaggi: gli strumenti che utilizzano replica sintetica hanno un rischio di controparte, spesso trascurabile ma mai nullo. Inoltre, non si possiede fisicamente il metallo cosa che stride con la “filosofia” stessa dell’investimento in oro o argento (ossia quella di essere coperti rispetto ad eventi veramente estremi come il collasso dei sistemi finanziari e/o di pagamento).

Fondi comuni di investimento specializzati

Caratteristiche: sono fondi a gestione attiva che possono investire in metallo fisico, derivati o azioni del settore minerario.
Vantaggi: teoricamente, la gestione professionale dovrebbe assicurare una maggiore diversificazione interna e scelte tattiche (es. shift tra oro e argento) che possono aumentare la performance e/o ridurre i rischi.
Svantaggi: i costi di gestione dei fondi comuni sono generalmente più alti rispetto a quelli di strumenti passivi analoghi come gli ETC.

Azioni di società minerarie (gold/silver miners)

Caratteristiche: sono titoli di aziende che estraggono oro o argento. Il prezzo dipende sia dal metallo che da fattori aziendali; possono essere una buona soluzione per chi non è interessato ad un’esposizione pura ma vuole comunque beneficiare di possibili trend positivi dei metalli.
Vantaggi: si può sfruttare un “effetto leva” sui movimenti del metallo con il valore delle azioni che può crescere ancora più di quello di oro e argento: inoltre, molte aziende minerarie, in particolare quelle più grandi, erogano dividendi periodici.
Svantaggi: la volatilità delle aziende minerarie può essere maggiore rispetto a quello dell’oro e dell’argento; un’esposizione sulla singola azione aumenta il rischio idiosincratico (specifico) del portafoglio.

Tassazione e costi: cosa considerare per oro e argento

Oro da investimento (fisico puro >995/1000)

L’oro fisico da investimento è esente da IVA in Italia, se ha una purezza pari o superiore a 995/1000. Sulle eventuali plusvalenze si applica la tassazione del 26%.

Argento fisico

L’acquisto è soggetto a IVA al 22%, rendendolo meno efficiente fiscalmente. Anche qui le plusvalenze sono tassate al 26%

Plusvalenze su metalli fisici: l’importanza della documentazione

Sia per l’oro che per l’argento, la plusvalenza si calcola come differenza tra prezzo di vendita e costo di acquisto documentato. Dal 1° gennaio 2024, la Legge di Bilancio ha introdotto una novità cruciale: se non si possiede una documentazione valida che attesti il prezzo di acquisto, la plusvalenza viene calcolata sull’intero corrispettivo incassato, anche se non si ha realizzato un vero guadagno. Per questo motivo è bene mantenere sempre la documentazione relativa agli acquisti e alle vendite di metalli preziosi.

Strumenti finanziari (ETC, fondi, azioni)

Si applica il 26% di tassazione sulle plusvalenze e l’imposta di bollo dello 0,2% sul valore di mercato dei titoli detenuti a fine anno nel dossier titoli.

Spread acquisto/vendita

Questa differenza tra prezzo d’acquisto e prezzo di rivendita è un costo spesso sottovalutato, ma cruciale nel valutare la convenienza di un’operazione.

Costi di custodia

Se si sceglie di detenere oro o argento fisico in caveau o cassette di sicurezza, bisogna considerare anche canoni annuali e assicurazione.

 

 

Consigli strategici per investire in oro e argento

Diversificazione

I metalli preziosi non dovrebbero costituire la totalità del portafoglio. La percentuale da allocare dipende dagli obiettivi del cliente e dalla sua propensione al rischio. Contatta Nevist SCF per capire quale possa essere la quota ottimale per te.

Orizzonte temporale

Investire in oro e argento ha solitamente senso in un’ottica di medio-lungo termine, per superare la volatilità, sfruttare la loro funzione di protezione e beneficiare della diversificazione che assicurano al portafoglio grazie alla decorrelazione con gli strumenti finanziari tradizionali.

Monitoraggio

L’andamento di oro e argento dipende da variabili macroeconomiche: inflazione, tassi d’interesse reali, andamento del dollaro, domanda industriale. È fondamentale tenersi aggiornati.

Rapporto oro/argento

L’analisi storica del rapporto tra i due metalli (gold/silver ratio) può aiutare a individuare fasi in cui uno dei due è sottovalutato rispetto all’altro, aprendo spunti per ribilanciamenti tattici.

 

 

Conclusione: oro e argento nel tuo portafoglio? Serve una strategia chiara

Investire in oro e argento può offrire solidi benefici in termini di diversificazione, protezione dall’inflazione e resilienza nei momenti di crisi. Tuttavia, come ogni scelta di investimento, richiede consapevolezza, pianificazione e conoscenza degli strumenti a disposizione: fisici o finanziari, ognuno con vantaggi e limiti specifici.

Nevist SCF ti aiuta a valutare la soluzione più adatta al tuo profilo e ai tuoi obiettivi. Contattaci per costruire una strategia patrimoniale personalizzata che integri in modo efficace i metalli preziosi all’interno del tuo portafoglio.

 

 

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