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BancheBanche: classifica di solidità e criteri per individuarla

Banche: classifica di solidità e criteri per individuarla

Tabella dei Contenuti

In un contesto di crescente instabilità economica e tensioni geopolitiche, conoscere la banca più solida italiana è un’esigenza concreta per risparmiatori, imprese e investitori. La solidità bancaria non garantisce solo sicurezza ai depositanti, ma rappresenta anche un pilastro della stabilità finanziaria nazionale.

 

In questo articolo a cura di Nevist SCF, analizziamo i criteri di valutazione della solidità bancaria, le classifiche aggiornate delle banche italiane più solide nel 2025, e le fonti da cui ottenere i dati ufficiali.

 

Cos’è la solidità bancaria

Definizione: la capacità di una banca di resistere a shock finanziari

La solidità bancaria rappresenta la capacità di un istituto di credito di resistere a perdite improvvise, crisi di liquidità o recessioni, continuando a operare senza compromettere la stabilità interna e l’affidabilità verso i clienti.

 

Importanza per clienti e investitori: sicurezza dei depositi e fiducia nel sistema

Una banca solida è in grado di tutelare i risparmi, attrarre investitori e sostenere l’economia reale, grazie a una base patrimoniale robusta e a una gestione prudente del rischio.

 

Criteri per individuare la solidità bancaria (i fattori chiave)

La classifica di solidità delle banche italiane si basa su indicatori quantitativi e qualitativi riconosciuti a livello europeo.

 

  1. CET1 ratio (Common Equity Tier 1 Ratio): il principale indicatore di capitale

Indica il rapporto tra il capitale di qualità più alta (Tier 1) e le attività ponderate per il rischio. Un CET1 Ratio superiore all’11-12% è considerato molto buono. Alcune banche top europee superano anche il 16-18%.

 

  1. Texas ratio: indicatore di rischio per i crediti deteriorati

Questo indicatore misura la sostenibilità del portafoglio crediti deteriorati (Non-Performing Loans, NPL) rispetto al patrimonio. Un valore inferiore al 20-25% è positivo.

 

  1. Leva finanziaria (leverage ratio): controllo dell’indebitamento

Calcolato come il rapporto tra il totale dell’attivo e il patrimonio netto, è una stima del grado di indebitamento complessivo dell’istituto. Più questo numero è basso e più la banca è da considerarsi solida.

 

  1. NPL ratio (non-performing loans): incidenza dei crediti deteriorati

Indica la percentuale di crediti problematici sul totale dei prestiti. Un NPL Ratio basso riflette una buona qualità del credito. Le banche italiane hanno migliorato molto questo parametro dal 2015 (anno della riforma delle banche popolari) a oggi.

 

  1. Liquidità (LCR e NSFR): capacità di far fronte agli impegni a breve e lungo termine
  • Liquidity Coverage Ratio: calcolato come rapporto tra le attività liquide di alta qualità (High Quality Liquid Assets – HQLA) e le uscite nette di cassa nei prossimi 30 giorni. La soglia normativa richiesta dalla regolamentazione di Basilea III è del 100%.
  • Net Stable Funding ratio: indica la stabilità del finanziamento a un anno ed è calcolato come il rapporto tra le fonti stabili di finanziamento disponibili e quelle richieste per sostenere le attività a lungo termine. Valori superiori al 100% sono obbligatori per normativa, ma livelli più alti indicano ulteriore solidità.

 

  1. Rating delle agenzie di rating

I rating delle agenzie (Moody’s, Fitch, S&P) offrono una sintesi affidabile della capacità di una banca di onorare i propri impegni finanziari.

 

  1. Stress test

Sono prove condotte da BCE ed EBA ogni due anni per valutare la resilienza delle banche a scenari macroeconomici avversi. Le banche che superano meglio i test sono considerate più solide.

 

 

Classifica solidità banche italiane nel 2025

Basandoci sugli ultimi dati pubblici disponibili da BCE, EBA, bilanci consolidati e rating, ecco una sintesi della classifica delle banche italiane per solidità nel 2025:

Banca

CET1 Ratio (2025)

Rating medio

Texas Ratio

Note

Mediobanca

17,4%

A- (S&P)

12%

Eccellente gestione patrimoniale e rischio contenuto

Intesa Sanpaolo

16,3%

BBB (S&P)

24%

Forte capitale, presenza europea, buona liquidità

Crédit Agricole Italia

15,7%

A- (Fitch)

20%

Parte del gruppo francese, con rating elevato

Banca Ifis

14,9%

BB+ (Fitch)

19%

Banca di nicchia con buon rapporto redditività/solvibilità

Banca Mediolanum

14,1%

BBB+ (S&P)

23%

Ottimo CET1 e bassa leva, buon controllo rischio

BPER Banca

13,5%

BBB- (S&P)

27%

In crescita, ma con esposizione più elevata

Banco BPM

13,2%

BBB- (S&P)

30%

Sotto osservazione per una possibile fusione con Unicredit

UniCredit

13,0%

BBB (Fitch)

28%

Solidità buona, ma esposta a rischi internazionali

MPS (Monte dei Paschi)

15,3%

BB (Fitch)

35%

Migliorata, ma resta fragile rispetto al sistema

Banca Popolare di Sondrio

12,7%

BBB- (S&P)

26%

Solida base regionale, ma scala più contenuta.

Dati aggiornati a maggio 2025. Fonti: bilanci ufficiali 2024, EBA Risk Dashboard, rating agenzie.

Classifica banche europee più solide nel 2025 (confronto)

Per confrontare i dati nel panorama europeo, ecco una selezione delle banche più solide d’Europa:

Banca

Paese

CET1 Ratio

Rating

Svenska Handelsbanken

Svezia

20,5%

AA-

KfW

Germania

24,8%

AAA

DNB

Norvegia

19,4%

A+

Rabobank

Paesi Bassi

17,6%

A+

UBS

Svizzera

15,8%

A-

Nordea

Finlandia

16,2%

A+

Intesa Sanpaolo

Italia

16,3%

BBB

 

Come consultare le classifiche di solidità bancaria

Fonti ufficiali: BCE, EBA, Banca d’Italia

  • BCE: pubblica i risultati degli stress test e i principali ratio patrimoniali
  • EBA: fornisce il risk dashboard trimestrale
  • Banca d’Italia: dati aggregati sul sistema bancario italiano

Analisi di comparazione indipendenti

Riviste e portali finanziari (es. Il Sole 24 Ore, Bloomberg, Reuters, Milano Finanza) aggiornano periodicamente le classifiche di solidità delle banche italiane con confronti tra indicatori.

Relazioni annuali delle banche

Ogni banca pubblica sul proprio sito la relazione finanziaria consolidata, con sezioni dedicate a: CET1 Ratio, NPL, LCR, esposizioni, rating e altro. È nell’interesse di ogni istituto quello di offrire la maggiore trasparenza e pubblicità possibili ai propri risultati patrimoniali e finanziari.

 

 

Considerazioni importanti sulla scelta della banca

Fondo di garanzia dei depositi: protezione fino a 100.000 euro

Ogni depositante ha diritto alla protezione fino a 100.000 euro per banca, garantita dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD). Questo vale per conti correnti, libretti, depositi vincolati.

Non solo solidità: costi, servizi e assistenza

La solidità è fondamentale, ma anche i costi di gestione, l’accesso digitale, la rete filiali, la qualità del servizio e la velocità di risposta sono criteri importanti nella scelta.

La vigilanza costante è fondamentale

La solidità non è un valore statico. Le autorità di vigilanza e i mercati monitorano costantemente gli indici di rischio, la qualità del credito, la liquidità e i piani industriali delle banche.

Conclusione: la banca più solida italiana del 2025 e come valutarla

Nel 2025, in base agli indicatori disponibili, Mediobanca e Intesa Sanpaolo si collocano ai vertici della classifica di solidità delle banche italiane, seguite da Crédit Agricole Italia, Banca Ifis e Mediolanum.

 

Tuttavia, la solidità non è tutto: valutare l’intera offerta, la trasparenza e l’orientamento al cliente è essenziale. Come investitore o depositante, puoi migliorare la tua sicurezza diversificando i conti, informandoti sui fondi di tutela e seguendo i report di autorità e agenzie.

 

 

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Fonti consultate

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